Maserati 3500 GT Moretti

- Anno1966
- TelaioAM101.1858
- CarrozzeriaMoretti
La vettura
Maserati 3500 GT Moretti
La Maserati 3500 GT rappresentò una svolta nella storia della Casa del Tridente, segnando il passaggio dalla produzione prevalentemente orientata alle competizioni verso una nuova concezione di automobile stradale, capace di unire prestazioni, eleganza e comfort. Presentata al Salone di Ginevra del 1957, la 3500 GT nacque da un progetto di Giulio Alfieri e fu proposta inizialmente con differenti interpretazioni stilistiche. La carrozzeria Touring Superleggera venne scelta per la produzione di serie. La vettura era equipaggiata con un motore a sei cilindri in linea di 3.485 cm³, derivato dal propulsore della Maserati 350S e adattato all’impiego stradale. Con i tre carburatori Weber sviluppava circa 220 CV. Il telaio tubolare permetteva inoltre alla vettura di essere carrozzata anche da carrozzieri indipendenti. Tra il 1957 e il 1964 furono prodotte circa 2.200 3500 GT, ma accanto alle versioni di serie nacquero anche alcuni esemplari unici realizzati da carrozzieri indipendenti. La AM101.1858 rappresenta uno degli esempi più particolari di questa storia: dopo essere nata come coupé Touring, venne completamente ricarrozzata da Moretti Torino in seguito a un incidente, diventando l’unica Maserati 3500 GT carrozzata da Moretti.
La storia della vettura
Il telaio AM101.1858 fu completato a Modena nel novembre 1961 come Maserati 3500 GT coupé con guida a sinistra, carrozzeria Touring, verniciatura Amaranto 16351 e interni in Pelle Neutra. La vettura venne consegnata nel 1962 a Copenaghen. Nel 1965 fu coinvolta in un incidente che compromise la carrozzeria originale. Il proprietario decise quindi di affidare a Moretti Torino la realizzazione di una nuova carrozzeria. Il progetto venne affidato a Dany Brawand, che all’epoca dirigeva il Centro Stile Moretti e aveva precedentemente lavorato con Giovanni Michelotti. La nuova carrozzeria venne realizzata con una configurazione fastback 2+2, caratterizzata da un cofano lungo, una linea filante, una coda Kamm e una particolare apertura anteriore con i fari integrati. La vettura venne presentata al Salone di Ginevra del 1966 sullo stand Moretti, nella livrea Amaranto. Quella di Ginevra rimase l’unica apparizione pubblica documentata della vettura per molti anni. Negli anni Ottanta ricomparve nelle mani di un collezionista tedesco. Nel 2000 venne acquistata da Alfredo Brener e trasferita negli Stati Uniti. Prima del successivo passaggio di proprietà vennero eseguiti alcuni interventi prevalentemente estetici, tra cui una nuova verniciatura in una tonalità di rosso più brillante e la sostituzione degli interni originali con una configurazione in pelle bianca.
Il restauro
Il progetto di restauro della Maserati 3500 GT Moretti è nato dalla collaborazione con Classic Car House e la K. Bruun Collection, proprietaria della vettura. Dopo l’acquisto della Moretti e il suo trasferimento dagli Stati Uniti alla Danimarca, abbiamo avuto la possibilità di esaminare direttamente la vettura presso Classic Car House e di valutarne le condizioni. Già dalle prime verifiche è apparso evidente che si trattava di un progetto particolarmente complesso. Dopo lo smontaggio completo sono emersi importanti problemi di corrosione sia sulla carrozzeria sia sul telaio, oltre a numerose riparazioni eseguite nel corso degli anni che non risultavano corrette. Una delle immagini più significative di questa fase è quella in cui un cacciavite attraversa uno dei punti maggiormente compromessi dalla corrosione del telaio. Fu in quel momento che diventò evidente la reale entità del lavoro che ci aspettava. Abbiamo comunque deciso di affrontare il progetto, iniziando da un’analisi completa della vettura.
Il restauro della carrozzeria
Per poter documentare con precisione la geometria della vettura prima dello smontaggio, abbiamo eseguito una scansione 3D completa della carrozzeria, delle porte e del cofano. La scansione ha fornito una base di riferimento fondamentale durante tutto il lavoro, in particolare per la ricostruzione delle forme della parte anteriore e del cofano. L’analisi è stata inoltre confrontata con le fotografie storiche disponibili, che hanno permesso di ricostruire elementi ormai mancanti, tra cui la presa d’aria originale sul cofano. La carrozzeria è stata completamente smontata e il telaio portato sul banco di misura. Sono stati rimossi i pannelli del pavimento per poter accedere alla struttura interna e verificare i punti principali del telaio e degli attacchi delle sospensioni. Le condizioni dei tubolari hanno evidenziato importanti problemi di corrosione. In alcuni punti abbiamo sezionato i tubi per verificarne internamente lo stato e abbiamo proceduto alla sostituzione delle parti compromesse. Anche i sottoporta precedentemente realizzati presentavano problemi di forma e simmetria. Per la loro ricostruzione abbiamo utilizzato come riferimento le dimensioni della struttura originale della Maserati 3500 GT, ricostruendo i sottoporta, il pavimento e gli elementi metallici interni. Le porte originali sono state conservate e restaurate, sostituendo le parti danneggiate e mantenendo gli elementi originali. Abbiamo verificato costantemente giochi, allineamenti e simmetria, effettuando lo stesso controllo sulla zona dei passaruota posteriori. La parte anteriore presentava importanti conseguenze dell’incidente subito dalla vettura prima della trasformazione Moretti. Il telaio del parabrezza e uno dei montanti risultavano fuori posizione di circa tre centimetri. Grazie alla scansione 3D e al confronto con le fotografie storiche abbiamo potuto correggere la geometria della parte anteriore e ricostruire il cofano e la presa d’aria originale. Abbiamo inoltre utilizzato la scansione del motore per verificare con precisione gli ingombri e il corretto spazio disponibile tra il motore e il cofano. Durante il lavoro sono emerse anche alcune sezioni di rinforzo della parte anteriore che erano mancanti. Sono state quindi ricostruite per ripristinare la corretta rigidità della struttura. Per la ricostruzione della carrozzeria abbiamo realizzato un apposito manichino, composto da numerose dime tagliate al laser e assemblate per riprodurre la corretta geometria della vettura. Su questa struttura abbiamo ricostruito i pannelli partendo da lamiera piana. Gran parte della carrozzeria è stata quindi realizzata manualmente, verificando continuamente forme, dimensioni e simmetria direttamente sul banco di misura.
Preassemblaggio e dettagli specifici
Prima della verniciatura abbiamo eseguito un completo preassemblaggio della vettura, montando provvisoriamente motore, ruote e componenti meccanici e di carrozzeria. Questa fase ci ha permesso di verificare anticipatamente eventuali interferenze e di correggere gli elementi prima della finitura definitiva. Particolare attenzione è stata dedicata alla calandra anteriore, che non era più disponibile. Studiando le fotografie storiche abbiamo ricostruito le proporzioni dell’elemento e realizzato un nuovo sistema di fissaggio. Anche i vetri rappresentavano un problema specifico, trattandosi di una vettura unica. Non essendo disponibili ricambi, la loro forma è stata ricostruita direttamente sulla vettura, tenendo conto degli ingombri e delle guarnizioni. Una ditta specializzata ha quindi realizzato i nuovi vetri, mentre le guarnizioni anteriori e posteriori sono state realizzate appositamente per la vettura.
Gli altri interventi
Il completamento del restauro ha coinvolto anche diverse lavorazioni specialistiche, coordinate nell’ambito del progetto. Gli interni e la tappezzeria sono stati realizzati da Interni Auto Maieli, mentre gli interventi meccanici sono stati eseguiti da Officina Molinari di Bomporto. La verniciatura della carrozzeria è stata affidata a Carrozzeria Bergonzini di Vignola. Dopo il completamento della lavorazione della lamiera, la carrozzeria è stata sottoposta a un trattamento di pulizia mediante tecnologia laser prima delle successive fasi di protezione, preparazione e verniciatura. La vettura è stata infine verniciata nella tonalità Amaranto. Per l’impianto elettrico ci siamo avvalsi dell’officina di Gatti William a Bomporto. Sono state inoltre montate nuove ruote a raggi Borrani, mentre l’impianto di scarico e quello frenante sono stati ricostruiti nell’ambito del restauro. La fase conclusiva ha riguardato il rimontaggio completo della vettura, degli interni e di tutti i dettagli, seguita dalle verifiche finali e dal collaudo su strada. Dopo 22 mesi di lavoro, la Maserati 3500 GT Moretti è tornata a percorrere la strada, completando un progetto di restauro che ha richiesto un’attenta combinazione di rilievo digitale, ricostruzione manuale della carrozzeria e lavorazioni artigianali.
Foto
Video
Documenti
Links
- Classic Car House ↗classiccarhouse.dk
- K.W. Bruun Collection ↗www.kwbruun.com
- Secret Classics: Maserati 3500 GT Moretti ↗www.secret-classics.com
- Carrozzieri Italiani: Maserati 3500 GT Moretti ↗www.carrozzieri-italiani.com
- Classic Car House su Facebook ↗www.facebook.com
- Post su Instagram ↗www.instagram.com
- Video su YouTube ↗www.youtube.com
- Wikipedia: Maserati 3500 GT ↗it.wikipedia.org
- Wikipedia: Moretti (azienda) ↗it.wikipedia.org





































































































