Ferrari 275 GTS

- Anno1966
- Telaio08303
- Motore08303 (int. 1104/64)
- CarrozzeriaPininfarina
La vettura
Ferrari 275 GTS
Presentata insieme alla 275 GTB al Salone di Parigi del 1964, la Ferrari 275 GTS arrivò per colmare il vuoto lasciato dalla California Spider e per offrire la nuova piattaforma V12 Ferrari da 3,3 litri nella sua forma più elegante, a cielo aperto. Mentre la Berlinetta era orientata verso le prestazioni assolute, Pininfarina diede alla GTS una forma compatta e armoniosa, decisamente più elegante, che richiamava discretamente il design della contemporanea 330 GT 2+2. Presentata con cerchi a raggi Borrani, la pulizia delle linee e le proporzioni aggraziate della Spider sottolineavano il suo ruolo di membro più raffinato della famiglia 275. All’interno, i grandi sedili regolabili offrivano un abitacolo più spazioso rispetto alla Berlinetta, rafforzando la vocazione della GTS al gran turismo. Con la capote abbassata, il caratteristico sound del V12 Colombo Ferrari poteva essere apprezzato pienamente. Nel test pubblicato nel settembre 1966, Road & Track sintetizzò così il fascino della vettura: “Those who like driving owe themselves at least one of these”, descrivendo l’esperienza di guida a capote abbassata come “Pure ecstasy.” Prodotta in quantità limitate, circa 200 esemplari, la 275 GTS è oggi considerata una delle Ferrari aperte dell’epoca Enzo più ricercate dai collezionisti.
La storia della 08303
La Ferrari 275 GTS telaio 08303 fu completata nel febbraio 1966 e consegnata nuova attraverso Luigi Chinetti Motors di New York. Nel maggio dello stesso anno venne venduta al suo primo proprietario, Mr. Scott Manley di New York. Manley ritirò personalmente la Ferrari direttamente presso la fabbrica di Maranello e la utilizzò per viaggiare attraverso l’Italia durante un soggiorno prolungato, esattamente nel tipo di utilizzo per il quale la 275 GTS era stata concepita. Dopo circa sei mesi di utilizzo, la 08303 tornò in fabbrica per la manutenzione ordinaria. In quell’occasione Manley richiese la sostituzione dei cerchi Campagnolo in magnesio forniti dalla fabbrica con i classici cerchi a raggi Borrani, che furono montati prima della spedizione della vettura negli Stati Uniti. Nel 1980 la Ferrari subì un danno al parafango anteriore destro e venne successivamente posta in deposito, rimanendo ferma per circa diciotto anni. Durante questo periodo, l’ex meccanico del team N.A.R.T., restauratore Ferrari e gentleman driver Wayne Sparling rimosse il motore originale della vettura, identificato dal numero interno 1104/64, e lo installò su una Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso, telaio 4607 GT. Nel 1998 la 08303 venne ritrovata in un magazzino nel Tennessee, priva del suo motore originale. Nel 2006 la vettura venne esportata dagli Stati Uniti in Italia e venduta al Dott. Luciano Mancini di Pisa. Nel novembre 2012 Mancini vendette la 08303, ancora priva del suo motore originale, all’attuale proprietario.
Il restauro
Il progetto di restauro ha avuto come obiettivo il recupero della vettura nel rispetto delle sue caratteristiche e delle specifiche originali Ferrari. Il telaio venne inviato a Ferrari Classiche a Maranello per un’ispezione e alcune piccole riparazioni.
Il restauro della carrozzeria
AB Auto Classiche si è occupata del restauro della carrozzeria Pininfarina. La vettura venne completamente spogliata e la carrozzeria portata a lamiera nuda, per essere successivamente restaurata secondo gli standard di fabbrica. Al termine del lavoro sulla carrozzeria, la vettura venne rinnovata nel suo colore originale Rosso Cina da Carrozzeria Europa di Carpi e successivamente riassemblata secondo standard da concorso.
Gli altri interventi
Interni Auto Maieli si occupò del rifacimento dell’abitacolo, modificandolo dalla configurazione originale in Nero alla pelle Beige, utilizzando pellame e schemi di cucitura corretti per l’epoca. La modifica venne scelta per alleggerire visivamente l’interno. La vettura venne quindi equipaggiata con i suoi cerchi Campagnolo in magnesio a dieci fori, abbinati al galletto cromato a tre ali. La revisione completa della meccanica venne eseguita da Officina Classiche di Eros Zanoletti, secondo gli standard Ferrari Classiche.
Il recupero del motore originale
Uno degli aspetti più importanti del progetto fu il recupero del motore originale della 08303. Nel febbraio 2019, con l’assistenza di Marcel Massini, il motore originale della vettura, ancora installato sulla Ferrari 250 GT Lusso telaio 4607 GT, venne recuperato e riportato sulla 08303. Questo permise di riportare la Ferrari alla configurazione matching-numbers, riunendo nuovamente il telaio con il proprio motore originale. Nel dicembre 2024 la 08303 ha ricevuto il Ferrari Classiche Red Book, a seguito del completamento del restauro e della riunificazione del motore originale. La certificazione ha confermato la corrispondenza tra motore, telaio e carrozzeria e la conformità dei componenti alle specifiche originali Ferrari.
Foto
Documenti
Links
- Classic Driver: Ferrari 275 GTS del 1966 ↗www.classicdriver.com
- Broad Arrow Auctions: scheda della vettura ↗www.broadarrowauctions.com












































































































